D'accordo che sto frequentando il corso per la specializzazione nel sostegno (per l'handicap), d'accordo che forse, proprio per questo motivo, sono più sensibile a certe problematiche, oltre che a quelle dell'integrazione degli alunni stranieri, ma ci sono rimasta parecchio male quando questa mattina, in due momenti diversi ma a poca distanza l'uno dall'altro, ho sentito le seguenti frasi, esempio di "alta civiltà ed educazione":
"Sembrate due down" (rivolta da un barista alle due ragazze probabilmente neo-assunte) e "ma stattene un po' calmo, marocchino!!" (pronunciata da un signore nei confronti di un automobilista che aveva appena suonato il clacson, non so per quale motivo; e comunque il suddetto signore, nel frattempo, stava attraversando la strada in diagonale, molto ma mooooolto lentamente, non sulle strisce, bloccando il traffico tra cui la sottoscritta in quel momento motorizzata).
Penso che un barista che dice una frase del genere, prima ancora di mancare di rispetto verso i cosiddetti "Down" (e magari l'ha fatto senza cattiveria, anch'io probabilmente in passato ho usato il termine a sproposito.. ed ora so che bisognerebbe educare i bambini, i ragazzi e anche gli adulti - !!! - ad utilizzare più opportunamente le parole), ha dimostrato una discreta ignoranza dal momento che non ha avuto riguardo per quelle due ragazze di fronte ai presenti (il bar era pieno, e chi era vicino al bancone ha sentito).
Nel secondo caso, penso a tutti quei - poveri -marocchini, che non hanno mai fatto niente a nessuno (i delinquenti e i cafoni si trovano lì come da noi) e che sono utilizzati come esempio negativo.. Di cosa poi? Della nostra cafoneria..
Se un giorno, all'estero, dovessi sentire queste parole: "Sei proprio un italiano!", utilizzate come improperio mi vergognerei come una ladra, visti i comportamenti nazionali non certo lodevoli in molti campi, es. nella guida, nel rispetto dell'ambiente, ecc. ecc....
Bene, non voglio diventare banale o pesante, per cui mi fermo qui.
PS: sono stata in Marocco, qualche anno fa. Forse ero prevenuta, cioé mi aspettavo qualcosa di diverso, non so, ma sono sicura di una cosa: così tanta gentilezza e premura come quelle che ho incontrato in molte persone del posto (baristi, albergatori, famiglie, bambini, ecc., ovviamente anche qui ci le eccezioni negative, ci mancherebbe), in Italia non le ho ancora sperimentate. C'era una dolcezza, in alcune famiglie che ho incontrato, una disponibilità verso gli ospiti che noi non conosciamo. D'accordo, la loro è una cultura totalmente differente, ma quando si provano delle esperienze positive è bello ricordarle come qualcosa di speciale.
Altro che "marocchini".